Discipline della Ippon Academy *

  • Disciplina: Judo
  • Disciplina: Difesa Personale m.g.a.
  • Disciplina: Ginnastica Acrobatica
  • Disciplina: Preparazione Atletica

judoIl Judo è un'invenzione del Prof. Jigoro Kano concepita con lo scopo di guidare l’uomo verso una sana convivenza civile ed equilibrata, basata sull’amicizia e la reciproca prosperità, ottenute mediante il miglior impiego delle proprie energie fisiche e mentali. Tecnicamente può essere definito come un metodo d'educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento, d'attacco e difesa, a mani nude. Il principio stesso di questo tipo di combattimento è "l'adattabilità": cedere o resistere alla forza avversa, sfruttandola sempre a proprio vantaggio, squilibrandola, controllandola e vincendola con il minimo sforzo. Il Judo è stato definito “amicizia e reciproca prosperità" ottenute attraverso "il miglior impiego dell'energia”. Significa che il Judo si propone di far scoprire e sviluppare al judoista le proprie attitudini, motivandolo naturalmente a utilizzarle al meglio nel contesto del gruppo, della società, dell’umanità, della vita stessa e dell'universo, un principio che oggi più che mai, in una società che sta travisando i veri valori morali, acquista un’importanza vitale per il futuro della collettività ed il bene comune: il Judo è educazione. Il fine ultimo del Judo è perfezionare sé stessi ed essere utili al mondo intorno a noi". Nel Judo pur praticando un'efficace tecnica d'attacco e di difesa, lo scopo che l'allievo deve raggiungere non è quello di una disciplina di combattimento per necessità d'ordine pratico, ma è per un miglioramento della condizione dei suo essere. La disciplina di combattimento chiamata Judo è stata ideata semplicemente per formare un uomo migliore. Quest'uomo dovrà ottenere un fisico migliore, dovrà diventare efficace nel combattimento per comprenderne l'intima essenza, dovrà arrivare attraverso la pratica degli attacchi e delle difese a superare e trascendere il concetto di vittoria e di sconfitta. In altre parole il Judo è educazione dell'essere umano sia a livello fisico sia mentale e spirituale, attacco e difesa, elevazione morale e infine sistema di vita.

difesa personaleIl corso si basa sullo studio teorico e pratico di una selezione di tecniche e metodi di autodifesa tra i più efficaci. MGA e un metodo di autodifesa usato delle Forze dell’Ordine Militari. Le tecniche selezionate sono tra le più semplici, immediate ed intuitive, ottime per donne e uomini e ragazzi/e, che non hanno mai praticato nessun metodo di autodifesa e vogliono cominciare ad incrementare il proprio livello di sicurezza in situazioni di potenziale pericolo o semplicemente vogliono avvicinarsi alla disciplina marziale in modo pratico e poco impegnativo. Il corso affronterà sia la problematica psicologica e teorica del confronto fisico, sia la componente prettamente pratica e tecnica. Trattandosi di un corso base NON sono necessari prerequisiti tecnici ne fisici....

PROGRAMMA E DETTAGLI DEL CORSO:

  • Consigli preliminari sul comportamento di base in caso di situazioni potenzialmente pericolose inclusi gli aspetti legali.
  • Studio delle parti del corpo vulnerabili e dei metodi per sferrare colpi efficaci senza sprecare energie inutilmente per poi liberarsi e scappare.
  • Esercizi per prendere confidenza con il “contatto fisico”.
  • Liberarsi da prese alle braccia, al collo, bloccaggi anche a terra e situazioni di costrizione fisica tra le più frequenti.
  • Come proteggersi efficacemente e come reagire d’istinto controllando il panico.
  • Studio di tecniche di immobilizzazione e bloccaggio e delle leve principali su polso, gomito e spalla.
  • Come comportarsi se si finisce a terra, consigli teorici e pratici per fuggire via.
  • Esercizi pratici ed allenamento delle tecniche spiegate, in diversi contesti.
  • Basi della lotta in piedi e a terra, esempi pratici.
  • Ginnastica di riscaldamento e spazio per domande e problematiche.

ginnastica acrobaticaLa acrobatica, il Judo sono tra i migliori sport per sviluppare armonicamente tutti gli schemi motori e psicofisici dei giovani.
I migliori risultati si ottengono iniziando questa pratica sportiva l’anno precedente al raggiungimento dell’età scolare, quando il bambino gode ancora di una particolare condizione di elasticità articolare e, con un allenamento minimo, è ancora possibile migliorare la coordinazione dei movimenti.
I maggiori benefici che il bambino può trarre dalla pratica della ginnastica acrobatica sono lo sviluppo perfettamente simmetrico della muscolatura, totalmente messa in funzione durante ogni esercizio; il colpo d’occhio e la capacità di reazione; la capacità di coordinarsi nei movimenti; la possibilità di mantenere a lungo la perfetta flessibilità delle articolazioni, il Judo richiede una coordinazione neuromotoria che al di sotto di una certa età è poco sviluppata, inoltre necessita di una certa forza, che comincia a svilupparsi solo verso gli 8-9 anni, per poi completarsi negli anni successivi.
Sono sport utili sia ai bambini più timidi e insicuri perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività.


preparazione atleticaIl judo è uno sport da combattimento, e come la maggior parte di questi sport gli atleti devono rientrare in determinate categorie di peso. Ciò sta a significare che oltre una preparazione improntata sul miglioramento delle prestazioni muscolari, circolatorie e respiratorie, bisogna lavorare anche sulla variazione di peso, cercando di raggiungere un equilibrio, per quanto corretto possibile, tra massa magra e massa grassa. Per esempio, due atleti del peso di 80kg con percentuali di massa magra diversa avranno prestazioni diverse, l'atleta con una massa magra superiore, ma dello stesso peso dello sfidante, avrà forza, esplosività e resistenza nettamente superiori. A parità di tecnica, l'atleta in questione sarà avvantaggiato, però se lo sfidante possiede una tecnica superiore allora i muscoli servono a ben poco, lo sfidante cercherà di sfruttare il suo peso derivante dalla massa grassa per utilizzarlo in determinate tecniche come zavorra di lancio. Questo concetto è valido solo se l'atleta con una massa magra inferiore avrà una padronanza tecnica superiore. Un'altra particolarità nella preparazione atletica a 360°, e che molti trascurano, è la preparazione psicologica; in molti dimenticano che il corpo ha un centro di controllo che è la mente, se la mente abbandona l'atleta per un solo attimo le sue potenzialità calano vertiginosamente. Le emozioni entrano nell'atleta come elementi di disturbo sottoforma di distrattori, in chiunque pratichi un'attività sportiva a livello agonistico l'autostima, il valore di sé, ma anche la paura di vincere (nikefobia) o la paura di perdere possono condizionarne fortemente l'attività. Per quanto riguarda la preparazione muscolare bisogna pianificare tutto l'allenamento in base alle date di gara e alla preparazione tecnica, in primis ad essere allenata è la forza massimale, dopodiché valutare attentamente in base alle caratteristiche tecniche dell'atleta, se bisogna aumentare più la forza resistenza piuttosto che la forza esplosiva o viceversa tenendo conto che sono inversamente proporzionali e cioè che all'aumentare dell'una diminuisce l'altra.Generalmente ogni atleta ha delle tecniche preferenziali che sente più sue e che riesce a far girare con estrema facilità, ma tenendo conto di un'atleta con conoscenze complete si cercherà di allenare più la forza resistente che quella esplosiva. In questo sport può capitare che il judoka dovrà combattere per tutta la durata dell'incontro, che per gli uomini è di 5 minuti mentre per le donne è 4 minuti. Combattendo per tutta la durata dell'incontro significa che non c'è stato nessun ko e nessun abbandono da parte dell'avversario, quindi si ha bisogno di una buona forza resistente che ci permetta di mantenere contrazioni isometriche alternate a cambi repentini, nonché esplosività nell'esecuzione tecnica tipo proiezioni. A questo punto possiamo dedurre che la preparazione ottimale per un judoka è allenare preventivamente la forza massimale (quindi non aumentando l'ipertrofia per non avere un aumento di peso se si è già a limite categoria), poi mantenere un corretto equilibrio tra forza esplosiva e forza resistente, mantenendo leggermente più elevata quest'ultima.

*Attenzione: Alcuni Teams della Ippon Academy propongono corsi solo per parte delle discipline qui sopra descritte.

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